Roma 43.13   

          

Roma - 25 luglio 1943 - La caduta del fascismo

Nella notte tra il 24 ed il 25 Luglio del 1943,  si era riunito il Gran Consiglio del Fascismo durante il quale era stato approvato il documento di Dino Grandi: si tratta di un attacco diretto alla persona di Mussolini e di sfiducia nel suo operato, soprattutto la germanizzazione del partito che ha portato l’Italia alla guerra. Nella discussione che segue si parla di abolizione del regime totalitario, ritorno allo Statuto, ripristino del Parlamento e restituzione alla corona di tutte le sue prerogative.

Nonostante l’esito della votazione, Mussolini crede ancora di poter ottenere la fiducia del re: il pomeriggio del 25 luglio si reca a Villa Savoia ma Vittorio Emanuele III lo fa arrestare

La radio trasmette il seguente comunicato: “Sua Maestà il re e imperatore ha accettato le dimissioni dalla carica di capo del governo, primo ministro e segretario di Stato, presentate da S.E. il Cavaliere Benito Mussolini, e ha nominato capo del governo, primo ministro e segretario di Stato S.E. il Cavaliere Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio”.

Alle ore 22.45 il maresciallo legge alla radio un proclama alla nazione nella quale dichiara che “la guerra continua”.

Vi è una confusione generale ma  il popolo non può fare a meno di esultare e riversarsi nelle piazze per festeggiare.

Non possono immaginare quello che di lì a poco accadrà.

 

col patrocinio

                                  


I testimoni

 

           

                        

                  Remo Comanducci - 1926               Max Giacomini - 1922                    Anna Villani - 1926             

 

                      

                     Pietro Stallone - 1933                     Clara Palomba - 1933                 Maura Panello - 1932

 


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