Roma 43.13   

          

Roma 19 luglio 1943 - Il bombardamento di San Lorenzo

E’ lunedì, una bella giornata dell’estate romana, calda, senza un alito di vento.

Alle 11,02 minuti si ode il suono delle sirene, il segnale dell’attacco aereo. Molti romani che pure hanno notizia dei tremendi bombardamenti sulle altre città italiane non se ne preoccupano: l’Urbe, la “città santa” non può essere attaccata dal cielo

Alle ore 11,03 minuti 362 aerei americani iniziano il bombardamento.

San Lorenzo viene investito in pieno. Le bombe cadono su via dei Volsci, via dei Sabelli, via dei Sardi, via dei Marrucini, Via dei Vestini, via degli Enotri, via degli Equi, via dei Ramni, largo degli Osci, piazza dei Campani, via dei Reti, via degli Ausoni e sulle altre strade del quartiere. I cortili, le loggette, i ballatoi, luoghi di svago e di socializzazione vengono sventrati, le ringhiere di ferro battuto divelte pendono tra la polvere e i calcinacci. In via dei Marsi viene colpita la “Casa dell'infanzia” di Maria Montessori, banchi, tavoli e sedie vengono distrutte dalle fiamme. L’edificio, simbolo della "rivoluzione dell'educazione infantile" che ha reso famoso il quartiere in tutto il mondo, non esiste più. A via dei Latini due palazzi vengono distrutti completamente. In uno, al civico 71, abitano trenta famiglie: poche persone sopravvivranno. In piazza dei Sanniti 42 una bomba centra l’edificio dove si trova la trattoria “Pommidoro”, e seppellisce sotto tonnellate di detriti gli abitanti che al suono delle sirene sono scesi in cantina. In via dei Marrucini una bomba invece penetra sino alla cantina e lì esplode uccidendo novantasette persone che vi si sono rifugiate, soprattutto donne e bambini.

I vigili del fuoco impiegheranno sei giorni a portare alla luce i cadaveri.

 

col patrocinio

                                  


I testimoni

 

                       

                  Claudio Pirolli - 1935                Filippo Buongarzoni - 1932                Arvedo Forni - 1919                

 

                       

                     Paolo Ferroni - 1937                   Gianna Vigoni - 1928                    Gino Bellezza - 1935

 

                   

             Francesco Cosentino - 1929              Anna Di Paolo - 1922                       Maria Bono - 1932

 

                   

                Arnaldo Bavicchi - 1932                    Anna Polci - 1930                 Adriano Acquistucci - 1927

 

                   

              Giuseppe Bonamano - 1926            Renato Cardarelli - 1923               Silvana Zerbini - 1924

 

                   

                  Rita Patrignani - 1921                   Max Giacomini - 1922                    Anna Villani - 1926

 


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